Ostia, CasaPound in piazza per chiedere messa a bando Teatro del Lido e Affabulazione: basta gestioni a uso esclusivo della sinistra Roma

 Tornano subito in piazza i militanti di CasaPound Italia dopo lo scorso sabato movimentato da cortei contrapposti ad Ostia e lo fanno con un nuovo attacco alla sinistra. Chiederanno infatti con un sit-in sabato mattina alle ore 10, in via San Gallo, la messa a bando pubblico per due strutture pubbliche “da sempre gestite ad uso privatistico e politico da esponenti di sinistra e dal Pd. Parliamo del Teatro del Lido – spiega Cpi in una nota – occupato diversi anni fa e poi regolarizzato ed assegnato agli stessi occupanti, assunti a tempo indeterminato dal Comune di Roma, dall’ex amministrazione Vizzani, addirittura di centrodestra. Tra i lavoratori assunti e pagati ancora oggi con soldi pubblici, un ex consigliere di Sel, la sua compagna ed alcuni membri di collettivi studenteschi. Il Teatro del Lido è purtroppo una struttura che ha una chiara appartenenza politica aperta soltanto a chi ha una determinata ideologia e che organizza iniziative a senso unico. La questura di Roma la riconosce come tale, vietando manifestazioni di movimenti come Cpi in prossimità del teatro per motivi di ordine pubblico. Che gestisca soldi pubblici. come nel caso di bandi di Capodanno o Carnevale, è vergognoso, ma questo è permesso grazie al silenzio di tutti i partiti politici. In questi giorni sono nate le proteste dei gestori che parlano addirittura di smantellamento di una struttura, quando invece un bando pubblico vorrebbe soltanto far rispettare le regole. Discorso diverso per Affabulazione, una struttura occupata in piazza Agrippa a fini sociali ma che di sociale non ha proprio nulla e che rappresenta da anni soltanto una forma di guadagno per gli occupanti senza rispettare alcuna regola ed addirittura con le utenze pagate probabilmente con soldi pubblici. Di questo locale chiediamo l’immediata riconsegna ed anche in questo caso un bando pubblico che possa garantirne un utilizzo realmente sociale e senza etichette politiche”.

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